​​Sconfinati

Gioco di ruolo


​​Sconfinati

Come nei giochi di ruolo, i visitatori si immedesimano in una delle tante persone che scappano dalla Siria, dalla Nigeria, dal Pakistan e da tutti quei paesi dove guerra, povertà o gli effetti dei cambiamenti climatici rendono impossibile la sopravvivenza.
Ricevono un passaporto con una nuova identità e, con pochi soldi, devono mercanteggiare con i trafficanti per assicurarsi un passaggio di fortuna. Alla fine salgono tutti a bordo di una barca vera e, giunti all’approdo, fanno i conti con il destino: scoprono se il loro sogno potrà essere realizzato o se invece si infrange su un confine invalicabile che li respinge verso il dramma da cui erano scappati. 

Come in un gioco, insomma. Ma solo in apparenza. L’esperienza, della durata di 15 minuti, è basata sulle storie autentiche raccolte dai volontari e dagli operatori della Caritas Ambrosiana che ogni giorno offrono ospitalità in progetti di integrazione.


Chi prova “Sconfinati” sperimenta sulla propria pelle la millesima parte di quel che sente un migrante. Siamo in fondo tutti sulla stessa barca: o ci si salva o si naufraga insieme, muri e steccati non sono mai serviti a niente.
Al termine dell’esperienza è possibile confrontarsi con operatori esperti del tema.

Dimensioni dell’allestimento: 15 m. x 5 m. x 2.5 m.(h)​

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