​Extrema Ratio

Gioco di ruolo


​Extrema Ratio

Il reato, l’offesa sono uno strappo di grave entità al tessuto sociale.
La nostra prospettiva è quella di chi crede che questo strappo possa essere utilmente ricucito, rigenerato, piuttosto che essere la causa di una divisione assoluta e definitiva.
La Costituzione Italiana ci dice che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato” (Art. 27).


Si può educare attraverso la privazione della dignità? Dignità nel farsi carico di se stesso.
La pena deve essere eseguita. E’ possibile rendere eseguibile la pena attraverso percorsi alternativi al carcere di responsabilizzazione e di giustizia riparativa?


Con alcune persone detenute nel carcere di Bollate abbiamo riprodotto in dimensioni reali una cella del tutto verosimile per arredi e oggettistica a quelle di molte carceri italiane.

I visitatori sono condotti lungo un percorso di avvicinamento alla cella al termine del quale, dopo aver seguito una miniprassi identificativa (fotografia, impronte digitali, deposito oggetti personali) sono invitati ad entrare e sostare per alcuni minuti.

L’esperienza di detenzione temporanea, che dura 5 minuti, è sufficiente per poter vivere sulla propria pelle la condizione di sovraffollamento dei nostri penitenziari, da più parti denunciata.

E’ l’occasione per interrogarsi sull’efficacia della pena carceraria, chiedersi se può essere strumento educativo e di integrazione sociale o se non sia piuttosto da considerare come l’”Extrema ratio”.
Al termine dell’esperienza è possibile confrontarsi con operatori esperti del tema.


Dimensioni dell’allestimento: 7 m. x 5 m. x 2.7 m.(h)

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